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Scritto da Caio
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Domenica 14 Marzo 2010 19:48 |
Voglio ricordare una citazione di Amartya Sen, premio Nobel per l'economia nel 1998: "Invero, nella terribile storia delle carestie mondiali è difficile trovare un caso in cui si sia verificata una carestia in un paese che avesse una stampa libera e un'opposizione attiva entro un quadro istituzionale democratico. La libertà negativa della stampa e dei partiti di opposizione di criticare, scrivere e organizzare la protesta può risultare assai efficace nella salvaguardia delle libertà positive elementari della popolazione più vulnerabile".
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Scritto da Pippijhoover
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Sabato 13 Marzo 2010 16:44 |
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Poco più di un anno fa mi sono occupata, mentre la legge era ancora in fieri, dell'introduzione, nel nostro ordinamento, del reato di stalking, ovvero degli atti persecutori, anche in forma di "molestie morali", da parte di un soggetto (tendenzialmente di sesso maschile), su un altro soggetto (tendenzialmente di sesso femminile).
A circa un anno di distanza dalla conversione in Legge n° 38 del 23 aprile 2009 De Dl 11/2009, introdotto dal Governo in carica di centrodestra, mi ero riproposta di "andare a vedere" cosa sarebbe successo.
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Scritto da Agente del Caos
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Venerdì 12 Marzo 2010 10:19 |
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Ritorna il promettente regista di "Thank you for smoking" e "Juno", con una commedia amara sull'America di oggi, straziata dalla grande crisi economica.
I mezzi sono aumentati, gli attori usati per la storia sono più famosi, e di conseguenza il messaggio, almeno in superficie, risulta edulcorato, ma Jason Reitman (figlio del famoso Ivan Reitman che diresse "Ghostbusters") continua ad essere uno dei nomi più promettenti della nuova generazione americana.
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Scritto da Agente del Caos
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Venerdì 12 Marzo 2010 09:33 |
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Cominciamo subito con il precisare che gli amanti del giallo o delle storie di caccia al serial killer resteranno probabilmente delusi da questo film.
Il ritorno di Peter Jackson, dopo i fasti della trilogia del "Signore degli anelli" e l'ambizioso "King Kong", è tutto all'insegna del minimalismo e del lato filosofico e sentimentale dell'esistenza. Un film sul lutto e sulla morte più che sul serial killer che la produce ed in qualche maniera sull'aldilà, senza cadere troppo in teologia o luoghi comuni. Jackson tenta un esperimento quasi unico e lascia più perplessi che contenti gli spettatori. L'autore sceglie, con il supporto della società neozelandese WETA (la stessa di "Avatar"), di raccontare un film d'autore con i mezzi e gli effetti dell'imponente cinema di genere.
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Scritto da Caio
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Giovedì 11 Marzo 2010 07:27 |
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Giuletto Chiesa e i Proff. Guido Cosenza dell'Università Federico II di Napoli e Luigi Sertorio dell'Università di Torino hanno tradotto una loro inchiesta in un libro, dal titolo "La menzogna nucleare".
E' un testo che parte da una constatazione, che ne costituisce premessa: dal 1954 (anno in cui fu costruito il primo impianto sovietico sperimentale) al 1989, e cioè in 35 anni, furono costruite nel mondo 423 centrali nucleari per la produzione di energia elettrica. Nel 18 anni successivi (fino al 2007, quindi) sono state realizzate solo 16 centrali nucleari. Una frenata fortissima. Le cui ragioni, secondo gli autori, sono molteplici.
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Scritto da Pippijhoover
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Lunedì 08 Marzo 2010 22:20 |
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Ed è arrivato l'Oscar, nel confronto, probabilmente voluto, anche, per ragioni di mercato, con l'ex marito James Cameron.
Non parlerò approfonditamente di The Hurt Locker, lo faranno a breve Agente, Antonella e Paolo. Propongo invece un breve viaggio nella filmografia di questa regista, soffermandomi, in particolare, su un suo film emblematico. Sul suo ultimo lavoro mi limito a dire che personalmente mi risulta in linea con la precedente filmografia della Bigelow, prosegue un percorso e, per certi versi, lo considero una "prova di forza", un'altra, dopo K-19.
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Scritto da Agente del Caos
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Lunedì 08 Marzo 2010 06:13 |
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Diciamocelo subito, la cerimonia organizzata dalla famosa "Academy Award" è da sempre il premio più effimero e commerciale che l'industria del cinema conosca. Tuttavia il modus operandi della cerimonia, i vincitori e le inclinazioni sono sempre state importanti per capire le evoluzioni del costume. L'ottanduesima edizione degli Oscar si rivela meno fastosa rispetto alla tradizione, forse per considerazione verso i tanti americani oggi senza lavoro, pur mantenendo una sua naturale imponenza estetica.
Ma la vera sorpresa consiste nella scelta dei due conduttori di questa edizione, fianco a fianco Alec Baldwin e Steve Martin violano le regole dell'etichetta della cerimonia degli Oscar prendendo in giro i candidati ed i mostri sacri dell'industria americana.
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Scritto da Pippijhoover
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Sabato 13 Marzo 2010 17:49 |
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Mi spiace, stavolta ci sono solo idealmente in quella piazza gremita di gente. Nel merito dei "numeri" in piazza, non entro nemmeno, tanto è inutile. Da quello che mi dicono gli amici con cui sono in contatto, e che sono lì, in Piazza del Popolo, la piazza è piena, è allegra, determinata, festante, alla faccia dell'odio e dell'invidia che non abitano nelle nostre piazze, ma nelle loro. Se Berlusconi ci definisce "grotteschi", dovrebbe (ma è pura illusione anche solo pensarlo) immaginare come possa essere grottesco un settantenne con capelli finti, cerone, lifting e rialzi nelle scarpe che si circonda di ragazzine in tubino nero.
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Scritto da Agente del Caos
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Venerdì 12 Marzo 2010 10:40 |
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Martin Scorsese rende omaggio ad Alfred Hitchcock con un film che evoca i temi di lungometraggi come "La donna che visse due volte - Vertigo" ed "Io ti salverò - Spellbound".
Leonardo Di Caprio dimostra la sua maturità d'attore e, supportato dal bravissimo Mark Ruffalo, accompagna lo spettatore nell'esplorazione del surreale manicomio di Shutter Island fino al profondo labirinto della mente umana. Un film che evoca, con grandissima capacità, i temi cari al cinema giallo e noir degli anni '40, aggiungendo temi e stili moderni che fanno riferimento al cinema enigmatico di David Lynch.
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Scritto da Agente del Caos
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Venerdì 12 Marzo 2010 09:56 |
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"Ti ho chiesto io, creatore, dalla creta di farmi uomo? Ti ho sollecitato io a darmi forma dal buio?".
Con questa frase dal "Paradiso perduto" di Milton prende vita la rappresentazione di Massini, basata sul classico eterno di Mary Shelley. sotto gli occhi di Frankenstein gli uomini inseguono i loro sogni, combattono la malattia e la morte, cercano di eccellere e di sconfiggere le loro paure con le certezze della scienza o con le rassicurazioni della religione, in un turbine di conflitti e dolore di fronte ai quali Frankenstein, nella forma di un Prometeo che non voleva nè nascere nè vivere, si interroga e matura il suo dispezzo per la mediocrità e l'arroganza dell'umanità.
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Scritto da Agente del Caos
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Venerdì 12 Marzo 2010 08:59 |
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In una Leningrado surreale, sospesa nel tempo e nello spazio, un piccolo monolocale ancora perfettamente arredato ma disabitato viene violato da due goffi e corpulenti ladri. I piccoli criminali sembrano bambini che visitano una casa di bambole: leggono la posta, mettono le mani nella marmellata, ascoltano vecchi dischi su un grammofono. Ma case come quella hanno i loro sistemi di sicurezza, antichi e misteriosi come quelli che nei film d'avventura proteggono i mausolei perduti. Improvvisamente fra i due scoppia una violenta collutazione e ad uno dei ladri tocca la sorte di indossare gli abiti della vecchia padrona di casa e di rivivere in uno stato di trance la storia della proprietaria di quella vecchia casa di bambole degli anni '30.
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Scritto da Agente del Caos
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Mercoledì 10 Marzo 2010 11:34 |
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Come promesso ecco un gustoso approfondimento sul film di Kathryn Bigelow, vincitore di 5 statuette.
Queste recensioni sono state realizzate in occasione dell'uscita del film alla Mostra del Cinema di Venezia 2008, da Antonlla Mancini, Paolo Strigini e dal sottoscritto. Per me, è motivo di particolare orgoglio pubblicare la recensione di Antonella e Paolo, perchè si tratta anche di un piccolo omaggio a Paolo Strigini, che ci ha lasciato proprio poco dopo la fine della Mostra del Cinema. Paolo aveva una visione lucida e brillante degli Stati Uniti, avendoci vissuto e lavorato per anni, una risorsa preziosa, se si considera inoltre che tutti gli eventi degli anni '60 che hanno dato il via alla nuova America (madre anche del cinema della Bigelow) erano stati vissuti da Paolo in prima persona.
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Scritto da Pippijhoover
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Martedì 09 Marzo 2010 14:22 |
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Ho scoperto, per puro caso, questo articoletto in un blog dell'Espresso online. L'ho scoperto solo ieri sera, ma il post è del 4 marzo scorso. Ed è esilarante. Oltre al fatto che ritengo che vada assolutamente sottolineata la debacle del Pdl presso il proprio elettorato.
Dunque, su un blog del sito Pdl, il 4 marzo scorso, appare un sondaggio del tipo più manipolatorio che si possa immaginare. Ovvero di quelli che spingono direttamente verso un'unica risposta. La domanda era, infatti: "Trovi giusto impedire agli elettori del centrodestra di votare i loro candidati per formalità burocratiche"?
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Scritto da Caio
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Lunedì 08 Marzo 2010 10:23 |
Dalle pagine di "Repubblica" di domenica 7 marzo sono partiti duri attacchi all'iniziativa del governo che, con proprio decreto, ha, di fatto, riammesso le "proprie" liste (quelle che ne erano state escluse per irregolarità e ritardi nella presentazione) alla competizione elettorale.
In questo senso gli interventi di Eugenio Scalfari e di Gustavo Zagrebelsky sono stati tra i più netti, decisi, carichi di preoccupazione per ciò che il provvedimento del Governo rappresenta per la democrazia, il diritto ed i principi che la sostanziano e la sostengono. E per il metodo, di brutale e sistematico abbattimento dello Stato da parte di una maggioranza incapace, dispotica ed autoreferente.
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