Login
| Processo "corto" = Processo "morto" |
|
|
|
| Scritto da Pippijhoover | ||||||||||||||
| Venerdì 22 Gennaio 2010 14:42 | ||||||||||||||
E in Senato è passata senza colpo ferire l'assurda ed iniqua legge sul "processo breve", con tanto di norma transitoria (chiaramente illustrata ieri sera da Travaglio ad Annozero) che permette, al di fuori di ogni prassi, norma e regola, di accorciare i termini di prescrizione anche per i dibattimenti già in corso. Sembra abbastanza chiaro che questa sia un'ulteriore forma di tutela solo verso gli imputati (gli unici che devono essere garantiti, evidentemente, secondo una classe dirigente che annovera pletore di inquisiti, indagati, pregiudicati e via delinquendo) e in particolare nei confronti di "Sua Impunità".
Alle vittime, di reati, anche gravi, e di ingiustizie, evidentemente non pensa nessuno.
E io mi domando, chiedo scusa per la parentesi personale, ma credo sia calzante, cosa ne sarà del processo, non ancora iniziato, a colui che lo scorso 23 luglio ha travolto ed ucciso mio suocero mentre attraversava sulle strisce pedonali. Cosa ne sarà di un signore che alle sette di mattina correva in moto come un forsennato in prossimità delle strisce pedonali, in deroga a tutte le norme del Codice della Strada, tanto da aver fracassato numerose costole ed il femore, e tanto da aver provocato numerosi traumi interni ed un violentissimo trauma cranico ad un innocente la cui unica "colpa" è stata quella di attraversare la strada, sulle strisce, dove avrebbe avuto la precedenza? Quell'uomo, a mio suocero, ha tolto tutto quello che aveva: la vita. In un sol colpo e perché, senza un minimo di coscienza e responsabilità, premeva a manetta la leva dell'acceleratore, come a dire, "il grilletto del suo fucile". Ed ora? Già prima, per gli "omicidi stradali", era persino difficile finire in carcere. Dopo poco tempo, inoltre, forse già ora, per quanto ci attiene, noi non lo sappiamo, costui può tranquillamente scorrazzare di nuovo in giro con la sua moto alla velocità che meglio crede, come segnalava Tizia Sinistra qualche giorno fa nei commenti, riportando i test di velocità sui veicoli nel pieno centro di Roma (fatti privatamente dai gruppi di ciclisti romani, mica dai Vigili Urbani, non sia mai!). Come a dire che ad un pazzo che con un'arma da fuoco improvvisamente uccide un passante ignaro, neanche ci si periti di togliergli l'arma in questione, di impedirgli, per il resto dei suoi miseri giorni, di girare armato. Mio suocero voleva vivere, e ne aveva tutti i diritti, come avevamo tutti i diritti noi di non perderlo, in maniera improvvisa e violenta e per mano di un altro, come invece è stato. Mio figlio aveva diritto di non subire questo violento trauma, e aveva diritto di crescere con il suo unico nonno al fianco. Ora, da quello che intuisco (pur non avendo certezze), la prescrizione di questo omicidio è dietro l'angolo. Questo signore, come chiunque di noi, peraltro, potrà, per paradosso, ferocemente "giocare" a far centro con i pedoni come fossero birilli del bowling? Proprio come quel famoso (famigerato) videogame di cui tutti si scandalizzarono a suo tempo, Carmageddon, si chiamava. Era un "gioco", appunto, che consisteva nell'abbattere più pedoni possibile, nel provocare enormi incidenti stradali... Ironicamente, per tutti gli appassionati, questo "gioco" potrebbe essere diventato realtà: chissà, magari potrai ammazzare "pupazzi umani" travolgendoli per strada come bambole di pezza e non fare un giorno di galera, né sporcarti la fedina penale, basta che paghi un avvocato e aspetti che passino 6 miseri anni per il compimento dei tre gradi di giudizio previsti dal nostro ordinamento, poi, puf! Prescrizione! Il processo è finito, vai in pace, riprendi la tua moto e ricomincia pure ad ammazzare pedoni (e ciclisti) sulle strade... Io spero solo che sia un brutto incubo, che non sarà così. Non può essere che l'Italia sia giunta a questo pazzesco capovolgimento logico-razionale: gli imputati vanno tutelati, protetti, coccolati, e le vittime massacrate, vilipese, sbeffeggiate. Tutto perché un anziano signore che si trova ad avere svariati e gravi problemi con la giustizia (lui dice "con i magistrati", noi siamo convinti che siano con la Giustizia), non vuole, pervicacemente, risponderne. Lui, e la coorte di pregiudicati, inquisiti, indagati (bipartisan, per carità, mica da una parte sola...) che detengono il potere in questo sempre più lurido e delinquenziale Paese, dai politici alle lobbies alle variegate forme di criminalità che con i poteri si intersecano. A volte mi chiedo se sia possibile alzare le mani ed "arrendersi" dall'essere italiani.
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."
|
||||||||||||||



E in Senato è passata senza colpo ferire l'assurda ed iniqua legge sul "processo breve", con tanto di norma transitoria (chiaramente illustrata ieri sera da Travaglio ad Annozero) che permette, al di fuori di ogni prassi, norma e regola, di accorciare i termini di prescrizione anche per i dibattimenti già in corso. Sembra abbastanza chiaro che questa sia un'ulteriore forma di tutela solo verso gli imputati (gli unici che devono essere garantiti, evidentemente, secondo una classe dirigente che annovera pletore di inquisiti, indagati, pregiudicati e via delinquendo) e in particolare nei confronti di "Sua Impunità".
Alle vittime, di reati, anche gravi, e di ingiustizie, evidentemente non pensa nessuno.


Ho incontrato il mitico Sandro Ruotol...
Giustappunto. Proprio oggi su R...
Non è decisamente "un caso" ...
Certo, infatti ribadisco: Nessun ranc...
Sono convinta che Cossiga sia stato u...