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| Sancta Pecunia – La Chiesa contro la Bonino |
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| Scritto da Pippijhoover | ||||||||
| Venerdì 22 Gennaio 2010 17:22 | ||||||||
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Il problema apparente è l'eccessiva laicità di Emma Bonino e le solite questioni "etiche" (leggi invasive sui diritti della persona) dell'aborto (figuriamoci, proprio colei che si battè, con i radicali, ed ottenne il referendum vincente che poi produsse la normativa vigente!), delle coppie di fatto, del testamento biologico. La delega più importante delle Regioni è, di fatto, quella alla Sanità. Ma il problema non è affatto "etico", o almeno non "solo" etico, piuttosto è "pecuniario"... Ed è per questo che si scatena persino il "pensionato Cei", Ruini, e torna in campo, incontrando direttamente colui che delegittima la magistratura e fa leggi contro le vittime, contro i processi, ma a suo favore (indovinate chi è?), per garantirsi un patto "anti-Bonino" e l'alleanza blindata con l'Udc nel Lazio. Lungi, quindi, dal criticare e prendere le distanze da una politica di governo che infierisce sui deboli e sulle vittime di reati (e lasciamo andare le passate questioni relative alla moralità...), la gerarchia Vaticana cerca alleanze contro il "pericolo Bonino". L'altra sera, sul divano della Dandini, Curzio Maltese l'ha buttata lì come battuta, dicendo, più o meno, che sarà divertente vedere la Bonino gestire la Sanità del Lazio, ed in particolare i finanziamenti alla Sanità privata, in larga parte cattolica... Quello che Maltese, e noi, troviamo divertente e pregno di feconde aspettative atte ad eliminare e a dare finalmente un taglio ad incongrui ed ingiusti percorsi privilegiati della Sanità privata cattolica (guardiamo, ad esempio, alla "blindatura" surreale del "modello Lombardia", in cui una donna non può materialmente esercitare il proprio diritto, legale, all'interruzione volontaria di gravidanza perché l'obiezione di coscienza, tutta cattolica e a marchio Cl, imperversa nelle strutture sanitarie), la Chiesa, ovviamente, lo legge come molto, molto pericoloso. Per i soldi pubblici sui cui conta, ovviamente. Ed anche sull'istruzione non si scherza, visto che "Le Regioni gestiscono le spese scolastiche", come scrive oggi su Il Fatto Quotidiano Marco Politi. Brutta aria, con la Bonino governatore, per le scuole private cattoliche (quelle che, per la precisione, e per la Costituzione italiana, sono libere di esistere e di esprimere il proprio credo, ma non con i soldi dello Stato...). E sappiamo che proprio i radicali hanno portato davanti al Tribunale del Lavoro di Roma, e poi davanti alla Comunità Europea (ottenendo ragione) la brutta questione delle nomine dirette del Vicariato degli insegnanti di religione, con stipendi pagati dai cittadini. Ed ora Tremonti gli dà anche un aumento, solo a loro, però, non certo a tutti gli insegnanti... E ciò non può che ribadire, ove ce ne fosse bisogno, la quintessenza del sostegno delle gerarchie cattoliche al Pdl, una sostanziale questione "pecuniaria" e di potere, come avevamo già evidenziato qualche mese fa. E' anche per questo che sarebbe eccellente, per noi laziali, sostenere la Bonino alle regionali. Non sono radicale e non li ho mai votati, né li voterei, per le loro idee garantiste sulla giustizia e per il loro liberismo in economia, che li ha visti affiancati, in tempi non lontani, al centrodestra (quando Segretario era Capezzone, che poi sappiamo che fine ha fatto...). E non dimentichiamo altri ex radicali, come Benedetto Della Vedova, dai radicali al Pdl, stesso percorso di Gaetano Quagliariello. Più tortuoso, invece, il percorso di Rutelli, ma, gira che ti rigira, l'approdo risulta comunque nei dintorni di un clericalismo "in odor di arcorismo", specie dopo la sua uscita dal Pd (vedi le recenti lusinghe di Feltri nei suoi confronti). Si dirà, la Bonino è altra cosa. E comunque non di politiche nazionali stiamo parlando, ma di amministrative, quindi speriamo vivamente di poter assistere ad un rigurgito di laicità proprio nel Lazio, in particolare nella Sanità e nella Scuola. Forza Bonino, dunque. Ecco un sondaggio, svolto da SpinCon e pubblicato in questi giorni, per Notapolitica.it: "Se ieri si fossero tenute le elezioni regionali chi avrebbe scelto tra Renata Polverini (Centrodestra), Emma Bonino (Centrosinistra), Non So/Non Voto/Altro?". Le risposte, come potete vedere al link, sono state: Renata Polverini 43,7% - Emma Bonino 47,8% - Indecisi 8,5%. Andiamo Emma, se il Pd non si inventa qualche casino stile Puglia, direi proprio che ce la possiamo fare. Ruini o non Ruini...
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Suona sin troppo ovvio che, nelle prossime regionali del Lazio, la Chiesa si schieri ufficialmente contro la candidatura di Emma Bonino, facendo persino "fischiare le orecchie" a quell'ala cattolica del Pd che si è dichiarata favorevole alla candidatura della leader radicale, uno per tutti, Franco Marini.

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