M.C. Escher "Encounter" 1944, litografia.

I riferimenti simbolici della litografia di Escher, "Encounter" (1944) ci riguardano come popolo (o quel che ne resta), come sinistra, come diversità che si separano e si ricongiungono in una sorta di incessante danza rituale che replica all'infinito la separazione e la ricongiunzione dei complementari come parti della stessa "unità". E in tale movimento danzante si intuisce una "crescita evolutiva"...
Più a lungo si guarda un'opera di Escher, più si colgono sottili "sorprese", non percepibili ad uno sguardo superficiale. La Vostra partecipazione attiva è indispensabile...


Avanzi di Popolo

Il Governo salva le (sue) liste e distrugge la (nostra) democrazia PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippijhoover   
Sabato 06 Marzo 2010 17:40

benito_mussoliniCiò che è avvenuto ieri sera, con il Decreto salva-liste emanato in tutta fretta (e subito firmato dal Presidente Napolitano) è avvilente. Ed è gravissimo nei riguardi del rispetto delle regole, della costituzione, e soprattutto dell'indipendenza della magistratura. Il Decreto, infatti, pretende di imporre ai magistrati (in questo caso del Tar), "l'interpretazione autentica" della legge elettorale, ovvero entra, pesantemente, nel merito dell'autonomia interpretativa dei magistrati.  Perché, ancora una volta, il Presidente Napolitano abbia firmato un Decreto legislativo volto a legittimare la pervicace volontà di violazione delle regole da parte di questo governo di trasgressori impuniti, resta un insondabile mistero.

Già con il Lodo Alfano, Napolitano aveva firmato, in tutta fretta, una legge che poi è risultata, come appariva evidente agli occhi di numerosi costituzionalisti, incostituzionale. Ora si è arrivati a far sì che i potenti (solo loro, ovviamente, non certo una piccola lista sconosciuta), anzi, gli onnipotenti, possano liberamente fregarsene di qualsivoglia regola, alla luce del sole, e poi obbligare la magistratura ad applicare un'interpretazione forzata, non autonoma, non indipendente. Non so se si riesce a rendere il punto di gravità cui si è giunti. Che è sottilmente slittato oltre, ben più oltre, di qualsiasi legge ad personam, di qualsiasi riforma fatta per togliere potere ed autonomia ai magistrati... Qui il potere legislativo letteralmente coarta il potere giudiziario a riammettere, punto e basta, quelle due liste di centrodestra, una collegata a Formigoni in Lombardia, l'altra alla Polverini nel Lazio. Era iniziata come una "comica", sta finendo in tragedia democratica e costituzionale.

Dalle dichiarazioni in crescendo, di questi ultimi giorni, spiccano quelle di coloro che hanno offeso la logica, il senso delle norme democratiche (leggi burocrazia), fatto violenza alle istituzioni ed anche alla nostra lingua. In testa a tutti la Polverini stessa, che gridava, caduta la maschera di correttezza e civiltà tante volte messa in scena nel programma di Floris, ora censurato per volontà del regime vigente in Rai: "I nostri elettori si sentono espropriati del loro diritto di voto". E poi Schifani, uno che, da seconda carica dello Stato, dovrebbe ben sapere quello che dice e, soprattutto, dovrebbe essere super partes: "Mi auguro fortemente che possa essere garantito il sacrosanto diritto di voto che dalla Costituzione è previsto per tutti i cittadini". Mai affermazione è stata più manipolatoria, falsa e disonesta. Nessuno ha mai tolto il diritto di voto a nessun altro. Se con qualcuno doveva prendersela l'elettorato del Pdl per quanto occorso a Roma (ed ampiamente documentato da testimoni e riprese video) era con il proprio partito. Ma si sa, in questo Paese il senso di responsabilità per le proprie azioni, a partire dal premier e giù a scendere sino all'ultimo dei ministri e dei parlamentari del Pdl (ma non solo), è stato rimosso totalmente dalle coscienze. La responsabilità è sempre di qualcun altro, complotti comunisti, radicali violenti (?! Un  ossimoro), magistratura rossa... Mentre la sensazione, sempre più pervasiva, è quella che il complotto, in effetti, ci sia stato, ma che sia stato tutto all'interno del Pdl. E che abbia alla fine portato allo scempio di ieri sera, sostenuto, nei rischiosi giochetti ricattatori di potere di cui è ormai pervaso (ma forse lo è sempre stato) questo Paese, dal senso di onnipotenza e di impunità che impera negli ambienti del potere.

Proprio lo stesso senso di onnipotenza impunita (o di impunità onnipotente) che trapela dalla questione della lista di Formigoni in Lombardia, peraltro. Leggo infatti ieri sul "Fatto Quotidiano" l'articolo di Antonella Mascali e David Parenzo che, finalmente, al di là dei proclami privi di contenuti, ma pieni di aria fritta (molto allarmata e schierata), spiega chiaramente per quali motivi la lista di Formigoni era stata esclusa. Altro che "rilievi di forma"! Le irregolarità sono pesanti e sostanziali (in democrazia la forma è sostanza, comunque), riprendo quindi l'articolo citato, per ricordare le più gravi: "Mancanza del "timbro tondo" sui moduli; mancanza della data di autenticazione; non si capisce qual è il luogo in cui è avvenuta la firma; mancanza della qualifica dell'autenticatore". Perché sono gravi questi rilievi? Quello relativo al timbro attiene al fatto che se domani io vado a presentare una lista su semplici moduli non timbrati, ho idea che, nonostante il de-cretino, non me la accetterebbero; la mancanza di data e luogo, altresì, tocca un tasto che ha spinto il radicale Marco Cappato a denunciare una presunta irregolarità gravissima, ovvero: "Se la lista chiude il 25 febbraio, come si fa a raccogliere le firme dal 13?" Cioè, non si possono raccogliere le firme in bianco e poi metterci sopra i nomi dei candidati. "Nella denuncia - ha dichiarato Cappato - abbiamo richiesto una perizia calligrafica. E ora sta alla magistratura verificare eventuali irregolarità in ordine a reati di falso in atto pubblico e falsità ideologica". Falso in atto pubblico e falsità ideologica: questi sono gli "orpelli" di cui ha parlato Formigoni in conferenza stampa? Questi sono i cavilli? Io non lo credo. Io credo siano i costanti e onnipotenti abusi di un potere che perpetua se stesso attraverso la costante illegalità e con la ormai compiuta manipolazione del consenso.

Personalmente aderirò ad ogni forma di protesta, di piazza o di "rete", organizzata dalle forze del centrosinistra, da Di Pietro, dai viola, gialli verdi e blu. Ma l'avvilimento permane, perché in tutta questa costante mistificazione dell'accaduto, a partire dai falsi del Tg1 minzoliniano, per finire alla censura delle trasmissioni di informazione come quella di Santoro, ho paura che l'operazione di disinformazione (e di distrazione) di massa sia ad uno stadio ormai troppo avanzato e che, nonostante tutto, non sarà e non potrà essere il voto popolare a riportare giustizia e democrazia in questo Paese ormai marcio.

Se una nota di speranza ci deve essere (e magari è bene che ci sia per la nostra sopravvivenza) arriva, contemporaneamente all'ultima, esiziale, vergogna governativa, dalla magistratura. La sentenza di condanna per i fatti di Bolzaneto del 2001 da parte della Corte d'Appello di Genova (44 condanne a fronte delle 15 del primo grado), che riconosce, pur non avendo la nostra legislazione il reato di tortura, che da circa 20 anni si attende che venga introdotto in Italia, che tortura ci fu in quella caserma. E che vennero violati i più elementari diritti della dignità umana. L'introduzione del reato di tortura avrebbe di certo fatto sì che, almeno, i reati non fossero, quasi tutti, prescritti. Ma questo governo, che è praticamente lo stesso di allora, quando accaddero gli innominabili, inconcepibili, inaccettabili fatti di Genova 2001, ha tempo per decretare la regolarità dell'irregolarità, la legalità dell'illegalità, non certo per punire chi torturò dei civili all'interno delle mura di una caserma...

Commenti
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caio   |2010-03-06 20:40:51
Dopo aver letto le sconcezze che hanno portato all'esclusione delle liste nel Lazio e in Lombardia, consiglio la lettura, tutta di un fiato, del testo del provvedimento che le riammette:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/03/decreto-legge-sanate-irregolarita-formali.shtml?uuid=3eac6ecc-28fd-11df-8565-ed716dfb206e&DocRulesView=Libero
E le irregolarità spariscono. Le sconcezze diventano legittime. Basta poco, che ce vò? E' sufficiente essere "uomini del fare"
Pippijhoover   |2010-03-06 20:42:00
Uomini del fare... tardi
Uomini del fare... danni
Uomini del fare... schifo
E via così...
Pippijhoover   |2010-03-06 21:53:04
Ridere per non piangere:
Da Spinoza.it http://www.spinoza.it/2010/ponzio-pelato#comments
Avevano detto: “Faremo una leggina”. Se ne andassero affanculetto
Groddeck   |2010-03-06 22:28:41
Disposizione interpretativa degli scrutini elettorali:
Nel Lazio i voti ottenuti da Emma Bonino
dovranno essere moltiplicati per un coeeficiente pari a 0,8, quelli ottenuti da
renata plverini per un coefficiente pari a 1,2.
(le minuscole sono volute)
Fortesque   |2010-03-07 15:10:59
Cara Pippi, ho appena scritto a Eugenio Scalfari:
"Caro Scalfari,
Editoriale, il suo di oggi, da respingere senza se e senza ma. Dedica due terzi dello stesso a denunciare il fatto che "il decreto di ieri non risolve affatto il pasticcio anzi per molti aspetti lo aggrava". Che "questo precedente potrà essere invocato d'ora in poi per condonare qualunque irregolarità procedurale a discrezione del governo".
E poi, nell'ultimo terzo, quando si tratta di dare il nome e cognome a questo "pasticciaccio", indovina chi è il vero colpevole? Ma sì, è sempre lui, lo "sprocedato" Di Pietro!!!
Caro Scalfari, la vecchiaia è brutta. In vecchiaia si diventa quasi sempre cinici e misantropi. Soprattutto si ha quasi sempre un vero astio per chi, giovane, propone soluzioni diverse da quelle perfette che propongono i vecchi...
Caro Scalfari, lei ha 86 anni o quasi. Napolitano 85 o quasi... Se invece di stare nelle prime pagine dei giornali vi faceste una bella scopetta insieme a Villa Serena, non sarebbe forse meglio per tutti quanti?
Un caro saluto,


P.S. Spero proprio che il suo tenero fantolino, il PD, si sciolga il più presto possibile...
P.P.S. Prima che lei fondasse il PD, era uno dei miei miti!!!
caio   |2010-03-07 16:07:23
Si, ho notato anch'io la contraddizione tra la prima parte dell'editoriale di Scalfari e le conclusioni dello stesso. Talmente stridente da far risultare incomprensibile il senso del ragionamento che aveva espresso. Evidentemente è la prova che Napolitano, nella circostanza, è assolutamente indifendibile: non è riuscito a farlo con un minimo di credibilità nemmeno il suo principale "estimatore".
Pippijhoover   |2010-03-07 18:46:01
Cari Fortesque e Caio,
io ho smesso di leggere Scalfari da un bel po'... L'unica cosa che mi ha divertito, negli ultimi tempi, è stato il litigio con De Bortoli... Per il resto, anche tutto il Pd (il più compromesso) sta difendendo a spada tratta la firma di Napolitano (il solito D'Alema, Violante, etc.), quasi che gli attacchi di Di Pietro siano peggiori di ciò che ha fatto il governo con questa schifezza...
Invece concordo pienamente con l'editoriale di Padellaro di oggi.

Dubito che pubblicheranno la tua lettera...
Agente del Caos  - Ricorso alla Corte Costituzionale   |2010-03-08 01:47:52
La giunta regionale del Lazio riunita al completo in seduta straordinaria ha approvato all'unanimità una delibera che dispone il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legge cosiddetto «salva liste». «Questa delibera non è una scelta politica ma istituzionale, che riafferma il principio del rispetto delle prerogative della Regione». Così il vicepresidente reggente della Regione Lazio Esterino Montino ha spiegato l'atto che avvia un ricorso alla Corte costituzionale, per conflitto di competenze, contro il cosiddetto decreto «salva-liste» del governo.
Pippijhoover   |2010-03-08 23:02:06
Bene, mentre non solo la Regione Lazio, ma anche altre regioni, ad esempio il Piemonte, pensano al ricorso avverso il decreto salva chiappe del Pdl nel Lazio e in Lombardia, il Tar del Lazio ha il coraggio di dire un altro "no", almeno per il momento:
Da Repubblica:
.."Non solo, il decreto "interpretativo" approvato in fretta e furia dal governo Berlusconi, non è applicabile in questo caso "perché le elezioni regionali del Lazio sono disciplinate dalla legge regionale numero 2 del 2005" e non dalla normativa nazionale".
Tra ricorsi, contro ricorsi, pacchi e contro pacchi io inizio a perdermi e la cosa sta tornando ad essere ridicola come lo è stata sin dall'inizio...
Pippijhoover   |2010-03-08 23:02:51
E comunque, il Tar del Lazio, per ora, non molla. Quello della Lombardia ha mollato prima ancora di salire sul ring.
marilena   |2010-03-09 00:47:37
"Caro Scalfari, lei ha 86 anni o quasi. Napolitano 85 o quasi... Se invece di stare nelle prime pagine dei giornali vi faceste una bella scopetta insieme a Villa Serena, non sarebbe forse meglio per tutti quanti?"

Spiacente, ma trovo questa frase di grande povertà etica e mentale.

Arrivederci
Agente del Caos   |2010-03-09 12:10:06
Cara Marilena,
Qui cerchiamo di rispettare le opinioni di tutti senza attribuire a nessuno grande povertà etica e mentale. Però mi domando quanto povero di coraggio, etica, coerenza e sanità mentale possa essere una persona che dopo essere stata abbandonata da suoi amici per i danni arrecati cerchi di insultarli o attaccarli firmandosi con un nome falso e cambiando il suo genere di appartenenza per sembrare più credibile. Cara Marilena, persone così mi fanno pena ... speriamo che qui da noi non ce ne siano mai
Agente del Caos  - Il Tar del Lazio dice no   |2010-03-09 13:20:47
Il Tar del Lazio dice no alla sospensiva del provvedimento della Corte d'Appello che aveva escluso la lista provinciale del Pdl dalla competizione elettorale del 28 e 29 marzo.
I giudici amministrativi hanno spiegato che il decreto legge varato venerdì non si applica alla Regione Lazio, il cui processo elettorale è regolato dalla legge 2/05. Inoltre anche se si dimostra che i delegati del Pdl si trovavano nell'area giudiziaria prima delle 12 non è dimostrabile che avessero con sé tutta la documentazione necessaria per depositare la lista.
A QUANDO LA LEGGE CHE ABOLISCE IL TAR ?
Pippijhoover   |2010-03-09 13:55:15
Agente... io l'avevo scritto ieri sera il "No" del Tar del Lazio, forse non proprio chiaramente...

Ma lo sai che hai fatto la stessa battuta di Enrico Letta?
"Ora c'è da chiedersi se verrà convocato questa sera da Berlusconi un Consiglio dei ministri urgente per fare un decreto legge che abolisca il Tar del Lazio".
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/08/news/reazioni_tar-2559076/
Fortesque   |2010-03-09 14:03:18
Marilena, siamo lì vicino (85 o 86), vero?... Comunque non vale per tutti: come esempio valeva solo per questi "due" vecchietti... Senza offesa!
Agente del Caos  - re:   |2010-03-09 14:42:32

Pippijhoover ha scritto:
Agente... io l'avevo scritto ieri sera il "No" del Tar del Lazio, forse non proprio chiaramente...

Ma lo sai che hai fatto la stessa battuta di Enrico Letta?
"Ora c'è da chiedersi se verrà convocato questa sera da Berlusconi un Consiglio dei ministri urgente per fare un decreto legge che abolisca il Tar del Lazio".
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/08/news/reazioni_tar-2559076/
Pippijhoover   |2010-03-09 21:51:52
E andiamo! Secondo NO alla seconda presentazione della lista Pdl quella ripresentata ieri, dopo il Dl salva-liste:

http://www.repubblica.it/politica/2010/03/09/dirette/regionali_9_marzo-2560840/
19:42 Pdl: "Lista non ammessa"
La lista del Pdl per Roma e provincia non è stata ammessa dall'ufficio elettorale del Tribunale della capitale. La decisione è arrivata al termine di una riunione iniziata questa mattina alle 9. Ed è stata notificata al presidente del XIX municipio Alfredo Milioni, all'onorevole Marco Marsilio e al coordinatore romano del Pdl, Gianni Sammarco. La delegazione del Popolo delle libertà ha lasciato piazzale Clodio senza rilasciare dichiarazioni
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