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| L’autogol delle libertà… E tutti risero |
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| Scritto da Pippijhoover | ||||||||
| Martedì 09 Marzo 2010 14:22 | ||||||||
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Dunque, su un blog del sito Pdl, il 4 marzo scorso, appare un sondaggio del tipo più manipolatorio che si possa immaginare. Ovvero di quelli che spingono direttamente verso un'unica risposta. La domanda era, infatti: "Trovi giusto impedire agli elettori del centrodestra di votare i loro candidati per formalità burocratiche"? Allora, la domanda è quanto meno scorretta (che novità da parte del Pdl!), perchè parla di un generalizzato impedimento a votare "i loro candidati", impedimento che non c'è mai stato, visto che ad essere esclusa, parlando del Lazio, è stata solo la lista Pdl di Roma provincia. La Polverini, salvo un breve momento di panico da blocco listino, è sempre stata votabile ed inoltre, nelle altre provincie del Lazio, le liste Pdl non sono mai state escluse. Evidentemente l'incarico della consegna, in tutte le altre provincie, non era stato dato a Mr Panino... Poi, la medesima domanda imputa, con buona evidenza, la colpa dell'esclusione alla quisquilia delle "formalità burocratiche" e non, come è in realtà, al rispetto delle regole da parte del Pdl stesso, che di tali regole (relative al termine perentorio per la consegna) se ne è allegramente dimenticato... Di fatto, ad impedire il voto della lista Pdl nella provincia di Roma non è stato nessun ente astratto e vendicatore (L'Angelo di Buñuel?), ma il Pdl stesso. E vabbeh! Tutta questa mistificazione in un riga sola... Complimenti! Ebbene, nonostante la risposta dovesse, evidentemente, nelle menti di chi ha concepito il sondaggio, essere ovvia, così non è stato. In capo a poche ore accade l'imprevedibile. I "Si, le regole sono regole" balza quasi subito al 97%, mentre la risposta fortemente voluta, spinta e ipoteticamente manovrata del sondaggio, cioè "No, i cittadini hanno diritto di poter eleggere i loro candidati", precipita al 2%... Poi, dice l'Espresso, "In Rete si è subito scatenata la caccia allo screenshot, cioé allo scatto automatico di quanto appariva sul monitor, nel timore che i risultati subissero robuste modifiche per un intervento dei webmaster. Infatti, nel primo pomeriggio del 4 marzo - dopo una brusca impennata dal 2 al 14 per cento dei "no", il sondaggio è stato improvvisamente chiuso e tutti i commenti (erano svariate centinaia) sono stati cancellati." Peccato per i commenti, ci sarebbe piaciuto leggerli... Ma non sarà stata una notizia "tarocca" data dai nemici giurati del gruppo Repubblica-L'Espresso? Qualcuno potrebbe chiederselo. La risposta è che non sembra proprio, visto che anche il Sole 24 Ore online del 4 marzo ne riferisce, con Celestina Dominelli, sostanzialmente nei medesimi termini.. E, girellando in rete, scopro che non è nemmeno la prima volta che "gli dice pedalino" con i sondaggi al proprio elettorato. Guardate qui, sul blog "Byte Liberi" (che ringrazio) cosa dicono della contro-manifestazione "Si Berlusconi Day" del 5 dicembre scorso? Sembra che la rete, priva dei fedeli scodinzolini, non sia il posto d'elezione per le campagne mediatiche a sostegno di Mr B.!
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